Assistenza disabili, Anffas: “Dalla Regione solo interventi confusi e di emergenza”“

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Anffas Sicilia sui problemi delle persone con disabilità: “Riflettori accesi,
ma dalla Regione solo interventi confusi e di emergenza”

L’articolo 4.3 della Convenzione Onu sui Diritti delle Persone con Disabilità, legge dello Stato Italiano a cui anche la Regione Siciliana è tenuta ad attenersi, non consente equivoci: Nello sviluppo e nell’applicazione della legislazione e delle politiche atte ad attuare la presente Convenzione – si legge – come pure negli altri processi decisionali relativi a temi concernenti le persone con disabilità, gli Stati Parte si consulteranno con attenzione e coinvolgeranno attivamente le persone con disabilità, compresi i bambini con disabilità, attraverso le loro organizzazioni rappresentative.

“Nonostante la Convenzione Onu sia operativa da oltre un decennio, solo da poche settimane i vertici della Regione Sicilia si sono accorti che in Sicilia i diritti delle persone con disabiltà e dei loro familiari sono rimasti solo sulla carta. Oggi bisogna dire grazie a coloro che sono riusciti ad accendere i riflettori sul «caso della disabilità siciliana», ma ciò è il chiaro segno di un sistema patologico che solo i mass-media, evidentemente, riescono a smuovere”.

A sottolinearlo è Giuseppe Giardina, papà di una persona con disabilità e presidente di Anffas Sicilia, l’associazione Nazionale di Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale.

“Anffas – sottolinea Giardina – contesta questo modo di agire e rivendica, anche forte di anni di lotte, iniziative, manifestazioni, proposte che vanno costruiti in luoghi stabili di consultazione e partecipazione attiva nei processi decisionali, in cui siano chiamati a confrontarsi le organizzazioni maggiormente rappresentative, così come recita anche la Convenzione Onu. Le politiche di welfare non possono essere oggetto di interventi “emergenziali” o frutto di spinte emotive o della trasmissione di turno”.

“Il nostro timore – aggiunge – è che i riflettori, che oggi sembrano essersi accesi su queste tematiche, tornino a spegnersi. Come spenti sono stati in questi anni per le tante iniziative portate avanti da Anffas in Sicilia. Forse, perché al nostro fianco non c’erano attori, showman o cantanti. Questo, perché abbiamo chiesto diritti (termine che sembra essere sconosciuto in Sicilia e che pare addirittura produrre forti reazioni allergiche nella nostra classe politica e burocratica). Forse, perché abbiamo chiesto che venissero applicate le leggi. Forse, perché abbiamo richiesto che ci spiegassero come venivano spese le risorse destinate alle persone con disabilità e alle loro famiglie”.

Il presidente regionale di Anffas sottolinea anche come nessuno sia stato al fianco degli studenti con disabilità, quando questi si sono incatenati, per ben tre volte in meno di due anni, in difesa del diritto allo studio: “Non una sola dichiarazione dal mondo delle Istituzioni siciliane e della politica tutta”.

“Adesso che finalmente le luci dei riflettori si sono accese, scatenando l’indignazione generale della «società civile», ora che la disabilità sembra al primo posto nell’agenda di governo della politica siciliana: il rimedio è peggiore del male: solo interventi confusi e di emergenza e limitati alla cosiddetta “disabilità gravissima”, con parametri e procedure assurde e contraddittorie.

E tutte le altre persone con disabilità? Il Presidente Crocetta rischia così di scatenare una «guerra tra poveri» che sarebbe ancor più grave rispetto alla totale indifferenza che ha fino ad oggi dimostrato su questo tema. Valuteremo se tali provvedimenti hanno profili di illegittimità e se sono addirittura discriminatori e in tal caso, chiederemo alla magistratura di annullarli”.

Secondo Anffas Sicilia, la battaglia sui diritti delle persone con disabilità siciliana non può e non deve diventare un talent e i riflettori non si debbono più spegnere. Anffas ritiene che sia arrivato il momento di passare dalla protesta alla proposta e che, per farlo, occorra unire all’emotività anche e soprattutto i contenuti, “affinché il diritto di cittadinanza delle persone con disabilità abbia concreta e fattiva attuazione anche in Sicilia: la politica siciliana tutta non può e non deve perdersi questa opportunità”.

“Lanciamo un ultimo appello al mondo politico-istituzionale – conclude il presidente di Anffas Sicilia – affinché le associazioni rappresentative della disabilità siciliana siano finalmente coinvolte. E i processi decisionali e loro giuste istanze, ascoltate ed accolte.

Invitiamo infine singoli soggetti e comitati e mondo dell’informazione a rivedere il linguaggio utilizzato in riferimento alla disabilità, evitando di utilizzare, pur a fini provocatori, termini arcaici e discriminatori, che non tutti sono in grado di cogliere.

Auspichiamo a tal riguardo che anche la Sicilia possa vedere la nascita della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), federazione che unisce alcune tra le associazioni maggiormente rappresentative impegnate a livello, nazionale, regionale e locale impegnate nelle politiche mirate all’inclusione delle persone con disabilità e che il Forum Regionale del Terzo Settore della Sicilia possa essere il luogo in cui questo confronto possa trovare una sintesi all’interno del più ampio ambito appunto del terzo settore stesso.

Anffas, come in questi anni ha sempre fatto, intende continuare a fare rete e a costruire un percorso serio e propositivo in difesa dell’esigibilità dei diritti delle persone con disabilità siciliana”.

#anffassicilia

“Anffas Sicilia” revoca la manifestazione programmata per domani a Palermo

Previsto incontro con Crocetta e alle 13, conferenza stampa davanti a Palazzo d’Orleans

Sospesa la manifestazione che era stata convocata per domani mattina, giovedì 9 marzo, dall’Anffas Sicilia (Associazione Nazionale di Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale) davanti a Palazzo d’Orleans. A renderlo noto è il presidente di Anffas Sicilia, Pippo Giardina.

La decisione nasce dal fatto che proprio per domani mattina è stato programmato un incontro fra i rappresentanti dell’Anffas e il governatore Rosario Crocetta. Tra gli obiettivi della manifestazione c’era, infatti, quello di interloquire con la Regione Siciliana, tentativo in questi anni finora disatteso.

Sempre domani, alle 13, il presidente Giardina terrà una conferenza stampa davanti alla Presidenza della Regione, per rendere noti i risultati dell’incontro avuto con il governatore siciliano. 

“Faremo al governatore Crocetta domande precise – spiega il presidente di Anffas Sicilia – e ci aspettiamo seguano risposte altrettanto chiare e puntuali: le persone con disabilità, i loro genitori e familiari non possono più aspettare”.

COMUNICATO STAMPA ANFFAS ONLUS REGIONE SICILIA
“ANFFAS: NASCERE DISABILI IN SICILIA, NASCERE DISABILI DUE VOLTE”

“Per quale motivo le persone con disabilità ed i loro familiari, in Sicilia, sono riuscite a trovare un minimo di attenzione solo grazie al clamore mediatico?
Questa è la domanda che si pone Giuseppe Giardina, papà di una persona con disabilità e Presidente di ANFFAS SICILIA

Sono anni, dichiara Giardina, che Anffas sollecita le istituzioni regionali e gli enti locali affinché i diritti delle persone con disabilità e dei loro familiari vengano concretamente garantiti. A nulla sono serviti convegni, corsi formativi, manifestazioni, richieste di incontro, intere giornate trascorse nelle sale di attesa, ora di questo ora di quell’assessore, dirigente o funzionario di turno, e financo iniziative giudiziarie. Nella più assoluta indifferenza di una classe politica “chiusa nei propri palazzi”, nel frattempo, la qualità di vita delle persone con disabilità in Sicilia ha continuato a peggiorare e le persone con disabilità ed i loro familiari sono stati “lasciati soli” e nella più assoluta “disperazione”.
A poco o a nulla è servita, poi, la nomina del garante regionale per i diritti delle persone con disabilità, che Anffas ha salutato con grande favore e speranza ma che, di fatto, non è stata e non viene messa in condizione di incidere concretamente in un “sistema” sordo ad ogni sollecitazione ed istanza.
Come a poco è servito, ad oggi, il tavolo attivato da Anffas con Anci, a livello regionale, proprio per affrontare tali criticità e formare il personale degli enti locali, principalmente a causa proprio dalla “latitanza” dei vari assessorati regionali che dovevano comporre il tavolo stesso.
Oggi è solo grazie agli sviluppi ed i risvolti della vicenda dei fratelli con disabilità di Palermo, portata alla ribalta dal conduttore televisivo, radiofonico e regista “Pif” che, finalmente, si sono accesi i riflettori su questa “vergognosa” situazione. Non vorremmo che le dimissioni dell’assessore Miccichè si trasformino nella classica “foglia di fico” e dopo aver trovato il solito “agnello sacrificale” “tutto cambia per non cambiare nulla”.

“Anffas onlus Sicilia” prosegue Giardina è l’associazione di famiglie e di persone con disabilità più numerosa e maggiormente rappresentativa a livello nazionale e regionale ed opera da ben 59 anni per tutelare i diritti delle persone con disabilità. Anffas è presente in Sicilia con 15 strutture locali cui afferiscono oltre 1.000 famiglie siciliane, si rivolge costantemente, anche attraverso pubbliche mobilitazioni e manifestazioni, alle Istituzioni Regionali tutte (Presidenza della Regione, Assessorati alla Famiglia e Salute, nonché per le Autonomie Locali) presentando appelli e richieste di confronto, richieste di partecipazione a tavoli Tecnici, al fine di tutelare e difendere i diritti delle persone con disabilità. Appelli e richieste di confronto che spesso non hanno avuto riscontro, anche quando realizzate facendo appello all’art. 4 comma 3 della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, ratificata dallo Stato Italiano con Legge n.18 del 03 Marzo 2009 che enuncia:<<… nei processi decisionali relativi a questioni concernenti le persone con disabilità, gli Stati Parti operano in stretta consultazione e coinvolgono attivamente le persone con disabilità, compresi i minori con disabilità, attraverso le loro organizzazioni rappresentative…>>
“Siamo quindi soddisfatti per il fatto che si siano finalmente accesi i riflettori sulle drammatiche condizioni delle persone con disabilità e delle loro famiglie in Sicilia e sull’inerzia, ormai cronica, delle Istituzioni ma allo stesso tempo ci sconcertano le modalità di un Governo Regionale che solo di fronte alle emergenze agisce, ma soprattutto agisce di impulso ed in maniera estemporanea, senza avere d’occhio l’intero sistema e aprendo un confronto con chi gli capita o con chi gli comnviene” continua il Presidente.

“La nostra Associazione si ritrova quindi oggi a prendere atto, ma senza condividerlo in alcun modo, del fatto che:
il Presidente Crocetta abbia avocato a sè “ad interim” l’Assessorato regionale della Famiglia delle Politiche Sociali e del Lavoro;
lo stesso ha istituito, con una mera nota, una “cabina di regia” per la risoluzione delle problematiche afferenti al mondo della disabilità, scegliendo anche la composizione ed annullando di fatto il D.A. n. 28 /Gab del 01/02/2017 Ass. Reg. Famiglia, politiche sociali e del lavoro costitutivo del tavolo Tecnico per l’istituzione del Fondo Regionale per la disabilità, in cui era prevista la partecipazione di n. 2 rappresentanti delle associazioni maggiormente rappresentative della disabilità;
non si è tenuto conto di una rappresentanza delle associazioni maggiormente rappresentative delle persone con disabilità, nella composizione della costituzione del gruppo di lavoro assessoriale per gli interventi di governance sanitaria in materia socio sanitaria – si veda D.A n. 72 del 17 Gen. 2017 dell’ Assessorato Regionale Salute –
Tutto ciò con il rischio che tali ulteriori iniziative, piuttosto che migliorare la situazione come da tutti auspicato, finiscano per produrre ulteriori discriminazioni e lasciare da parte le concrete istanze che da troppo tempo le nostre famiglie tentano di portare all’attenzione delle Istituzioni” commenta Giardina e conclude
I DIRITTI DELLE PERSONE CON DISABILITA’ E DEI LORO FAMILIARI, IN SICILIA, VANNO FINALMENTE RICONOSCIUTI E RESI PIENAMENTE ESIGIBILI. QUESTO DEVE AVVENIRE APPLICANDO CORRETTAMENTE LE NORME ESISTENTI, A PARTIRE DALL’APPLICAZIONE DELL’ART. 14 DELLA LEGGE 328/2000. SI RENDE ANCHE NECESSARIO E NON PIU’ DIFFERIBILE PROCEDERE AD UNA VERIFICA CONGIUNTA SU COME, IN SICILIA, VENGONO SPESI I SOLDI DESTINATI ALLE PERSONE CON DISABILITA’ ED AI LORO FAMILIARI.
”Proprio per tale motivo, Anffas Onlus Sicilia, ancora una volta, chiede di essere chiamata a partecipare da parte delle Istituzioni regionali in qualità di organismo rappresentativo di innumerevoli famiglie sull’intero territorio regionale di cui conosce le concrete ed effettive esigenze e di cui può farsi efficace portavoce unitamente alle altre organizzazioni maggiormente rappresentative a livello regionale, onde poter CONTRIBUIRE A TROVARE LE GIUSTE SOLUZIONI CHE METTANO AL CENTRO GLI ESCLUSIVI INTERESSI DELLE PERSONE CON DISABILITA E RENDERE PIENAMENTE ESISIBILI I LORO DIRITTI CIVILI ED UMANI COME SANCITI ANCHE DALLA CONVENZIONE ONU.